Report - Una Settimana sui Mercati - 23.12.2025
Ucraina, spese militari e manovra: come le scelte del governo possono influenzare i mercati
Il governo si muove su due fronti paralleli: da un lato la manovra, attesa in aula al Senato dopo un passaggio turbolento in commissione Bilancio segnato soprattutto dalle tensioni con la Lega sulle pensioni; dall’altro il decreto Ucraina, che proroga per tutto l’anno l’autorizzazione a inviare armi e finanziamenti a Kiev e che sta creando nuove frizioni nella maggioranza.
Sul dossier Ucraina, Fratelli d’Italia ribadisce che il sostegno a Kiev, anche militare, è un impegno comune già messo al primo punto del programma di governo, mentre Matteo Salvini insiste perché il decreto sia focalizzato sulla difesa e sugli aiuti civili, limitando l’invio di armamenti. Antonio Tajani, invece, conferma che la linea resta quella di un pacchetto con prevalenza di aiuti civili ma con la possibilità di includere anche forniture militari, come equipaggiamenti e sistemi difensivi.
Dal 2022 sono stati approvati quattro decreti cornice che hanno consentito l’invio di dodici pacchetti di aiuti militari, sempre secretati, che avrebbero compreso tra l’altro sistemi di difesa come il Samp-T, mezzi blindati, missili spalleggiabili e materiale logistico. Il nuovo decreto, ancora in fase di limatura e atteso comunque entro il 31 dicembre, dovrà recepire le richieste della Lega: specificare la natura “civile e umanitaria” di molti aiuti e limitare le armi a sistemi difensivi e non a lungo raggio.
Il testo finale sarà il vero banco di prova degli equilibri interni alla maggioranza: da un lato la necessità di confermare il sostegno “multidisciplinare” all’Ucraina, dall’altro l’esigenza della Lega di marcare una posizione più prudente da poter spendere davanti al proprio elettorato, smarcandosi dall’immagine di partito guerrafondaio.
Alla luce delle tensioni politiche sul decreto Ucraina e sugli impegni di spesa militare e civile, in che modo pensate che scelte di politica estera come queste possano influenzare i mercati finanziari, i settori economici (difesa, energia, infrastrutture) e, di conseguenza, le vostre decisioni di investimento di medio-lungo periodo?
| Mercato | Indice | Chiusura | Settimana precedente | Variazione |
|---|---|---|---|---|
| Americani | Dow Jones | 48,134.89 | 48,458.05 | -0,67% |
| Americani | S&P 500 | 6,834.50 | 6,827.41 | +0,10% |
| Americani | Nasdaq 100 | 25,346.18 | 25,196.73 | +0,59% |
| Europei | FTSE MIB | 44,757.55 | 43,513.95 | +2,86% |
| Europei | BTP | 65.00 | 70.00 | -7,14% |
| Materie prime | Oro | 4,387.30 | 4,328.30 | +1,36% |
| Materie prime | Petrolio | 56.52 | 57.44 | -1,60% |
| Materie prime | Gas | 3.984 | 4.113 | -3,14% |
| Crypto | Bitcoin | 88,770.0 | 90,476.6 | -1,89% |
| Crypto | Ethereum | 3,001.38 | 3,127.30 | -4,03% |
/ Conclusione e spunto pratico
La partita doppia che il governo italiano sta giocando in questi giorni – tra la manovra finanziaria e il decreto Ucraina – non è soltanto una questione di equilibri politici interni. Rappresenta un momento cruciale in cui le scelte sulla spesa pubblica, il sostegno internazionale e la gestione delle risorse economiche si intrecciano inevitabilmente con gli scenari geopolitici globali.
Da un lato, la Lega continua a cercare uno spazio di manovra che le consenta di differenziarsi dagli alleati senza compromettere il fronte comune sulla sicurezza; dall'altro, Fratelli d'Italia e Forza Italia ribadiscono l'impegno italiano verso Kiev, consapevoli che il supporto all'Ucraina è ormai un elemento strutturale della politica estera europea e della Nato. Il compromesso che emergerà dal testo finale del decreto sarà rivelatore non solo dei rapporti di forza attuali, ma anche della capacità della maggioranza di gestire tensioni destinate a ripresentarsi.
Quel che è certo è che l'Italia, come tutto l'Occidente, dovrà continuare a bilanciare l'imperativo di una sicurezza collettiva con la sostenibilità economica dei propri impegni. Il modo in cui il governo riuscirà a cucire insieme queste esigenze – attraverso una narrativa coerente e provvedimenti strutturati – determinerà sia la stabilità della coalizione che la credibilità dell'Italia negli scenari internazionali che verranno.
