Report - Una Settimana sui Mercati - 23.02.2026
Trump sfida la Corte Suprema e alza i dazi globali al 15%: nuova offensiva nella guerra commerciale USA
Il presidente, irritato dalla bocciatura della Corte Suprema sui precedenti dazi basati sull'International Emergency Economic Powers Act, annuncia su Truth l’introduzione immediata di nuovi dazi globali, inizialmente fissati al 10% e poi innalzati nel giro di poche ore al 15% sfruttando la Section 122 del Trade Act del 1974, che consente tariffe fino al 15% per 150 giorni senza l’approvazione del Congresso. I nuovi dazi scatteranno alla mezzanotte del 24 febbraio e resteranno in vigore per circa cinque mesi, periodo in cui la Casa Bianca valuterà ulteriori strumenti legali, tra cui la Section 301, la Section 232 e la Section 338, per proseguire la guerra commerciale contro i Paesi ritenuti colpevoli di pratiche sleali.
La decisione, vista come una prova di forza, aumenta la confusione generata dalla sentenza e apre una fase di forte incertezza, anche perché restano irrisolte le questioni dei rimborsi sui dazi dichiarati illegali e la validità degli accordi commerciali recenti, incluso quello con l’Unione Europea. Il giudice Brett Kavanaugh, unico contrario all’abolizione dei dazi, avverte del caos potenziale sui rimborsi, mentre aziende e Stati USA sollecitano procedure rapide pur sapendo che ci vorranno anni. Sul piano internazionale, almeno nel breve termine, gli accordi è probabile che restino formalmente in piedi, perché molti governi — soprattutto europei, anche alla luce dei dossier Ucraina, Nato e Groenlandia — temono ritorsioni se dovessero venir meno agli impegni, mentre la Casa Bianca è costretta a muoversi con maggiore cautela dopo una sentenza che ha scalfito l’immagine e la credibilità del presidente.
Con l'introduzione di dazi globali al 15% e l'alta incertezza sugli accordi commerciali internazionali, come dovrebbero ripensare i loro portafogli gli investitori esposti ai settori di import/export, alle multinazionali dipendenti dalle catene di fornitura globali e ai titoli europei? E quali opportunità potrebbero invece emergere dalle aziende domestiche che beneficiano della protezione tariffaria, dai settori energetici alternativi, o dalle società specializzate in supply chain diversificate?
| Mercato | Indice | Chiusura | Settimana Precedente | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Americani | Dow Jones | 49,625.97 | 49,500.93 | +0,25% |
| Americani | S&P 500 | 6,909.51 | 6,836.17 | +1,07% |
| Americani | Nasdaq 100 | 25,012.62 | 24,732.73 | +1,13% |
| Europei | FTSE MIB | 46,472.98 | 45,430.62 | +2,30% |
| Europei | BTP | 61.00 | 62.00 | -1,61% |
| Materie prime | Oro | 5,080.90 | 5,046.30 | +0,69% |
| Materie prime | Petrolio | 66.39 | 62.89 | +5,57% |
| Materie prime | Gas | 3.047 | 3.243 | -6,05% |
| Crypto | Bitcoin | 67,979.9 | 70,507.7 | -3,58% |
| Crypto | Ethereum | 1,973.85 | 2,071.48 | -4,71% |
/ Conclusione e spunto pratico
La decisione della Corte Suprema ha innescato una spirale di incertezza che andrà oltre i 150 giorni dei nuovi dazi. La Casa Bianca, ora costretta a giocare con regole più stringenti ma armata di alternative legali ancora potenti, continuerà a perseguire una strategia protezionista dagli esiti imprevedibili. Nel frattempo, investitori, aziende e governi internazionali rimangono in sospeso, costretti a operare in uno scenario dove le regole cambiano rapidamente e il dialogo politico lascia poco spazio alla stabilità. Le prossime mosse della presidenza non determineranno soltanto il destino dei dazi commerciali, ma anche la credibilità delle istituzioni americane e il riassetto dell'ordine economico globale: monitorare gli sviluppi normativi e le mosse della Casa Bianca non è più un'opzione per chi investe, ma una necessità imprescindibile.
Articolo redatto da: Gazzola Nicholas
*** Il presente testo ha carattere puramente informativo e non costituisce in alcun modo una sollecitazione all'investimento né una raccomandazione di carattere finanziario. Le strategie citate sono esempi teorici e non tengono conto del profilo di rischio individuale. Prima di effettuare qualsiasi operazione finanziaria, è necessario rivolgersi a professionisti abilitati per una consulenza personalizzata che tenga conto della propria situazione patrimoniale, degli obiettivi di investimento e della propensione al rischio. ***
