Report - Una Settimana sui Mercati - 05.01.2026
Manovra 2026, più soldi in busta paga: taglio Irpef, sconti fiscali su aumenti e straordinari, bonus mamme in crescita
La manovra 2026, approvata in via definitiva dalla Camera, punta ad aumentare redditi e stipendi dei lavoratori attraverso un ampio ventaglio di agevolazioni fiscali. Scatta da gennaio il taglio della seconda aliquota Irpef dal 35% al 33%, con un beneficio per circa 13,6 milioni di contribuenti, mentre per i redditi oltre 200mila euro l’effetto viene compensato da un taglio alle detrazioni di 440 euro.
Per i lavoratori dipendenti del settore privato con reddito 2025 fino a 33mila euro, gli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi contrattuali sottoscritti tra il 2024 e il 2026 saranno tassati con un’imposta sostitutiva del 5%, una misura che potrebbe riguardare circa 3,8 milioni di persone. Vengono inoltre potenziati gli sconti sui premi di produttività e sulle quote di partecipazione agli utili: l’imposta sostitutiva scende dal 5% all’1% e il tetto agevolato sale da 3mila a 5mila euro, con una platea stimata di 250mila beneficiari.
La leva fiscale interviene anche su lavoro notturno, festivo e di turno: per il periodo d’imposta 2026 tali compensi saranno soggetti a un’imposta sostitutiva del 15% fino a 1.500 euro annui per i lavoratori con redditi sotto i 40mila euro, misura che potrebbe interessare circa 2,3 milioni di dipendenti. Cresce il bonus per le lavoratrici madri con due figli (fino ai 10 anni del secondogenito) e reddito entro 40mila euro, che passa da 40 a 60 euro al mese, mentre i buoni pasto esentasse aumentano da 8 a 10 euro.
Anche il pubblico impiego è coinvolto: per il 2026 i compensi accessori, compresi quelli a carattere fisso e continuativo, destinati ai dipendenti pubblici con reddito fino a 50mila euro saranno assoggettati a un’imposta sostitutiva del 15% entro il limite di 800 euro. Come sottolineato dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e dalla ministra del Lavoro Marina Calderone, il filo conduttore dell’intervento è l’aumento delle buste paga, in risposta alle richieste congiunte di sindacati e imprese.
Alla luce dei risparmi fiscali introdotti dalla manovra 2026, quanto avrebbe senso per te considerare la quota aggiuntiva di reddito non solo come consumo immediato, ma come leva per rafforzare i tuoi obiettivi finanziari di lungo periodo, ad esempio aumentando gli importi versati nei tuoi piani di accumulo (PAC), nei fondi pensione o in altri strumenti di investimento regolare?
| Mercato | Indice | Chiusura | Settimana Precedente | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Americani | Dow Jones | 48,382.39 | 48,710.97 | -0,67% |
| Americani | S&P 500 | 6,858.47 | 6,929.94 | -1,03% |
| Americani | Nasdaq 100 | 25,206.17 | 25,644.39 | -1,71% |
| Europei | FTSE MIB | 45,374.03 | 44,606.58 | +1,72% |
| Europei | BTP | 67.00 | 65.00 | +3,08% |
| Materie prime | Oro | 4,345.50 | 4,552.70 | -4,55% |
| Materie prime | Petrolio | 57.32 | 56.74 | +1,02% |
| Materie prime | Gas | 3.618 | 4.366 | -17,15% |
| Crypto | Bitcoin | 91,522.5 | 87,549.9 | +4,54% |
| Crypto | Ethereum | 3,145.55 | 2,927.55 | +7,46% |
/ Conclusione e spunto pratico
La manovra 2026 rappresenta un intervento articolato e multiforme che, almeno sulla carta, promette di mettere più soldi nelle tasche dei lavoratori attraverso una strategia che combina il tradizionale taglio delle aliquote Irpef con incentivi fiscali mirati su voci specifiche della retribuzione. Dai rinnovi contrattuali ai premi di produttività, dal lavoro notturno ai bonus per le mamme lavoratrici, il governo ha cercato di rispondere alle richieste sia dei sindacati che dei datori di lavoro, disegnando un sistema che coinvolge complessivamente milioni di persone tra settore privato e pubblico.
Tuttavia, il vero test di questa manovra sarà la sua concreta applicazione: bisognerà verificare se gli incentivi fiscali si tradurranno effettivamente in aumenti stipendiali reali o se resteranno lettera morta nelle trattative aziendali. Inoltre, la presenza di soglie di reddito e limiti massimi di importo solleva interrogativi su quanto realmente beneficeranno i lavoratori con le buste paga più ridotte. Solo nei mesi a venire, quando le prime detrazioni compariranno nelle buste paga di gennaio e oltre, sarà possibile valutare se questa manovra ha raggiunto l'ambizioso obiettivo di invertire la tendenza al calo del potere d'acquisto che caratterizza il panorama italiano degli ultimi anni.
Articolo redatto da: Gazzola Nicholas
*** Il presente testo ha carattere puramente informativo e non costituisce in alcun modo una sollecitazione all'investimento né una raccomandazione di carattere finanziario. Le strategie citate sono esempi teorici e non tengono conto del profilo di rischio individuale. Prima di effettuare qualsiasi operazione finanziaria, è necessario rivolgersi a professionisti abilitati per una consulenza personalizzata che tenga conto della propria situazione patrimoniale, degli obiettivi di investimento e della propensione al rischio. ***
